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Ecco come nasce e si coltiva una bella “idea” messa a punto dalla scuola nel 1998
di Angelo Del Vecchio
RIGNANO GARGANICO. Fiat lux per il Presepe Vivente di Rignano Garganico. Si tratta dell’ 12^ edizione. Il tutto ha preso il via, dopo la presentazione in mondovisione su Tele Padre Pio dell’altro giorno, con la conferenza stampa svoltasi nella mattinata di oggi, 21 dicembre, presso la “Grotta della natività”, artisticamente ricostruita all’interno del mercato coperto di Largo Palazzo sulle orme del più noto antro di Grotta Paglicci (l'opera è realizzata dall'artista Silvio Orlando).
La stessa ha visto come animatori e protagonisti, oltre al presidente dell’omonimo Comitato organizzatore, Antonio Paglia, i rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose, alcuni giornalisti della carta stampata e di emittenti varie. Non tanti per la verità, in quanto impegnati in altri eventi similari, forse ritenuti a torto più importanti. Ovviamente a fare l’indovinata coreografia, c’erano numerose comparse. In primis i zampognari e poi tanti bambini, che hanno intonato alla fine una serie nenie. Si è parlato di passato - presente ed anche di futuro, puntando la manifestazione a diventare un’attrattiva di prim’ordine nell’ambito dell’offerta turistica destagionalizzata del Promontorio. Come già noto, l’evento odierno rientra nel progetto "i presepi del sud", che vede consorziati ben 8 importanti realtà di Puglia e Basilicata. Sono circa 500 le comparse che interverranno quest'anno alla manifestazione rignanese, che si candida a essere la natività cristiana più importante della regione. Un clima di festa che coinvolge emotivamente, oltre agli alunni del locale Istituto onnicomprensivo, anche adolescenti e giovani che frequentano le Scuole Medie Superiori del circondario, impegnati da più giorni nei preparativi e attendono con ansia di vivere i momenti più espressivi di questo straordinario evento. Si tratta dello stesso ‘input’ dato e provato la prima volta dai loro coetanei nel lontano 1998, quando prese radici quello che è diventato oggi, migliorando anno dopo anno, uno degli eventi natalizi tra i più importanti e seguiti della Puglia e delle restanti regioni contigue. Parto e scopo sono nati nella locale scuola media “Don Bosco”, sotto gli auspici dell’Amministrazione comunale e la collaborazione stretta del Centro Servizi Educativi e Culturali della Regione Puglia. Esperienza che dette vita al libro – guida “Natale tra ieri e oggi, tradizioni usi e costumi di Rignano Garganico” da tempo esaurito, di cui si chiede da più parti una ristampa ampliata, al fine di tramandare alle nuove generazioni le testimonianze rilasciate al riguardo dagli anziani di allora, mediante interviste registrate. Ecco, in sintesi, come si svolse la manifestazione. “Si comincia con il raduno in piazza Gargano…Finalmente si parte. In prima fila c’è la sacra famiglia e poi a seguire tutti gli altri. Il corteo imbocca Via Muro di Lauro e lo attraversa sino all’altezza di Vico Sampaolo. Si ferma all’ufficio del censimento, per ricordare quello evangelico dell’imperatore Augusto.. A riceverli c’è un occhialuto burocrate con il suo registro (impersonato dal vigile urbano Giuseppe Paglia): gli attori non si scompongono e fanno il loro dovere, dichiarando le loro rispettive generalità. Si prosegue oltre per Via Piccirilli. Qui al primo piano del Palazzo Ricci il punto ristoro che serve i commensali…”. Dopo aver percorso la piazzetta medievale di Via Gioielli e l’omonima strada, la folla sfocia “…in Via Purgatorio, per fare tappa davanti alla bottega del fabbroferraio…”. Si riprende il cammino. Ci s’immette in Via Processionale. Sosta, quindi, davanti ad un basso, dove c’è la bottega del calzolaio…”. Subito dopo ci s’immette in Via Montarone “dove attendono di essere visitate presso due locali contigui le botteghe della massaia e della ricamatrice…”. Si sale “ in Vico Orso e qui attraverso la strettola si perviene in Via Porta grande al numero civico 18 ci accoglie la vecchietta più anziana del paese…le manca appena un anno al secolo…” (Si tratta di Caterina Del Vecchio, che si spegnerà a 102 anni compiuti). In Via Padre Antonio Fania “, piano terra, si fa una puntata alla bottega di Generi alimentari”. Qui si nota che la porta d’ingresso in castagno è datata 1793. Si ritorna in Corso Giannone e si raggiunge l’osteria. Sull’uscio “è appesa come insegna la tradizionale frasca. Dentro…ci sono “bevitori” incalliti e vocianti. Sono i nostri ragazzi, astemi in realtà. L’oste è costretto…a mescere con un boccale di creta di antica fattura il liquido di Bacco…Si va poi in chiesa…Precede tutti lo zampognaro che suona le sue nenie. San Giuseppe, la Madonna e questa volta anche il Bambino, quello vero, sono al centro dell’attenzione…Più in là vi sono i genitori veri, che se lo mangiano con gli occhi…Spira tutto intorno un’aria celestiale. Negli anni a seguire, Il Presepe Vivente di Rignano andato man mano trasformandosi prepotentemente in una vera e propria attrazione turistica, capace di portare a 590 metri di altezza sul livello del mare (tanto è alta la collina rignanese) migliaia e migliaia di visitatori. Perché tanto successo? Ce lo spiega a più riprese il presidente dell'omonimo Comitato organizzatore, il vigile Antonio Paglia, tra i più ferventi sostenitori dell'iniziativa. “Chi partecipa e visita il nostro centro storico di origine medievale, per scoprire e riscoprire in siffatta occasione gli antichi mestieri e le vicende umane di una volta, che solo in piccoli paesi come Rignano riescono a ritornare a galla e con tanta veemenza. "Il nostro – aggiunge - è un presepe insolito; qui il contatto con i protagonisti dell'evento è diretto e non freddo come in altre realtà. La gente ti accoglie e ti porta per mano, ti offre affetto e prodotti di una maestria culinaria senza paragoni. Qui a Rignano riesci a ritornare indietro nel tempo a quando eravamo bambini, a quando i nostri nonni ci riunivano di fronte al camino per raccontarci storie dei padri e dei figli di un passato che non c'è più e che molti rimpiangiamo con tanta nostalgia”. Dal canto suo, il presidente dell’Ente Parco del Gargano, Giandiego Gatta, ha esortato gli amministratori ed organizzatori dell’evento a veicolare meglio e con maggiore insistenza l’avvenimento all’esterno, perché, arciconvinto che esso avrebbe in sé tutti i presupposti e caratteristiche per divenire una risorsa turistica di prim’ordine nel Gargano. In sintonia si sono espressi pure tutti gli altri intervenuti, messi sotto pressione da Saverio Serlenga, che si è rivelato anche in questa situazione, un vero stimolante mattatore. Merito al merito! Per concludere, alla manifestazione hanno preso parte il preside Gennaro Pio Masulli, il sindaco Antonio Gisolfi, il presidente dell'Associazione Presepe Vivente Antonio Paglia, il presidente di Gargano Energia Peppino Iannacci e i rappresentanti delle forze dell'ordine.
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